Informazioni su CRISTIANA CONTI

AGENTE IMMOBILIARE SETTORE LUXURY REAL ESTATE CONTI LUXURY REAL ESTATE 393 9485092 LA NOSTRA STRUTTURA OPERA DA ANNI NEL SETTORE LUXURY ED IMMOBILI DI PRESTIGIO NELLE MARCHE E NEL CENTRO ITALIA ANNI DI PROFESSIONALITA' AL FINE DI POTER FORNIRE UNA CONSULENZA A CHI STA CERCANDO O VENDENDO UN IMMOBILE DI PRESTIGIO VISITATE IL NOSTRO SITO DI IMMOBILI DI PRESTIGIO: http://www.villelusso.it hobby SCRITTORE: Scrivere mi racconta, mi libera, mi fa ritrovare. Scrivo cio' che sento e cio' che il mio cuore detta con il suo incalzare del battito, ritrovo l'anima, e so' che fino a che saro' su questa vita la mia anima avra' radici sulla terra, poi prendera' il volo verso il cielo. Viaggio attraverso il sentimento del buono, mi pongo domande sull'infinito e l'universo talvolta mi spaventa. Scrivo getto parole da dentro anche quelle che chi ho vicino non comprende.

IL TUO NOME NEI COLORI di Cristiana Conti

CRISTIANA CONTI

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Se nei colori leggero’ il tuo nome

su fiori e steli provati dal vento

girerò lo sguardo per riempire le vene

 

Sarai porto dopo un viaggio

banchina per salpare spiaggia all’ombra

in un pomeriggio d’afa d’estate

 

E mare dove naufragare

annegare paure

riemergere viva e volare

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T’HO VISTA MORIRE

CRISTIANA CONTI

T’ho vista morire nel tuo silenzio
colpevole di parole mai pronunciate
annientata lentamente dall’essere
ciò che gli altri chiedevano

T’ho vista morie nel tuo pianto
colpevole di non aver mai gridato
illusa di essere vera
accontentandoti di vedere le ore passare

T’ho vista morire nell’apparenza
coperta di gioielli, abiti e vestiti
consapevole di recitare una parte
arresa  a quelli che erano i tuoi piani

T’ho vista morire nel vuoto di baci spenti
in un letto ormai disfatto senza amore
schiava dell’abitudine
incapace di dire basta a quel dolore

T’ho vista more nel tuo accettare tradimenti
inerme difronte alle tue ferite sanguinanti
rassegnata a quel tuo pianto
incapaci d’arrestare lacrime di sale

Troppo tempo ormai non hai vissuto
per donarti il ricordo di una  vita
vive la tua materia
e il cuore come una pompa pulsa

Ma il nulla vuoto perso nel tuo silenzio
ti morde dentro come un male
l’anima…

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T’HO VISTA MORIRE

T’ho vista morire nel tuo silenzio
colpevole di parole mai pronunciate
annientata lentamente dall’essere
ciò che gli altri chiedevano

T’ho vista morie nel tuo pianto
colpevole di non aver mai gridato
illusa di essere vera
accontentandoti di vedere le ore passare

T’ho vista morire nell’apparenza
coperta di gioielli, abiti e vestiti
consapevole di recitare una parte
arresa  a quelli che erano i tuoi piani

T’ho vista morire nel vuoto di baci spenti
in un letto ormai disfatto senza amore
schiava dell’abitudine
incapace di dire basta a quel dolore

T’ho vista more nel tuo accettare tradimenti
inerme difronte alle tue ferite sanguinanti
rassegnata a quel tuo pianto
incapaci d’arrestare lacrime di sale

Troppo tempo ormai non hai vissuto
per donarti il ricordo di una  vita
vive la tua materia
e il cuore come una pompa pulsa

Ma il nulla vuoto perso nel tuo silenzio
ti morde dentro come un male
l’anima ormai e’ morta ed e’ sepolta
e il tuo corpo ogni giorno visita la tua tomba

RISALIRE DALL’ ABISSO di Cristiana Conti

CRISTIANA CONTI

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Scendevano lente le mie ore
cadevano a passo ritmico
chiudendo le sere

Profondi abissi d’esistenza                                                                                             silenzi e vuoti sazi di logorio
cadevo in fondo senza speranza

Ogni profondità ha una fine
si congiunge all’infinito dell’universo
s’espande nella luce e li rimane

E..quando vedi il raggio poi risali
lentamente il buio diviene sole
abbandoni il gelo e riemergendo voli

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SPENTA di Cristiana Conti

CRISTIANA CONTI

ceraCandelaGrande

 

Mi spensi come una candela

non di soffio unico deciso

ma lento e costante

Il mio bagliore tremolante avrebbe

retto anche il vento

Ma in quel buio rachiusa tra le pareti

mi spensi sciolta confusamente

sul tavolino del tuo pasto

Consumata da quel buio senza

ossigeno rimasta

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VENTO CALDO di Cristiana Conti

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E’ vento caldo nella notte

che stravolge la mia stanza

apre la finestra e mai non bussa

 

Mi travolge e’ come corda che m’avvinghia

sale la marea d’averti nel silenzio

note conosciute fanno da conchiglia

 

 

 

Salsedine e gocce di passione

lucida la pelle come l’acqua al sole

e riempie di suono come una canzone

 

E batte e poi s’alterna questo mio cuore

s’arresta al pensiero dell’averti

nell’attimo di ritrovato amore

 

Si stupisce del suo stesso sentimento

con mani e gesta conosciute si fa nuovo

allunga il passo a nuovo innamoramento

 

Vibrano e barcollano quelle speranze

nelle briciole di cadenti stelle

che magiche illuminano il buio delle stanze